Non sono certo nuova a leggere il mio nome sui libri o, più frequentemente, su articoli di giornali. Mai, però, ci si fa l’abitudine: rimane sempre intensa l’aspettativa del risultato finale, rimane sempre eccitante il tempo dell’attesa, rimane sempre trepidante riscoprirsi.
Nonostante ciò – o, forse, proprio in virtù di questo – confesso a me stessa di aver nuovamente vissuto la mia prima volta editoriale, per l’uscita del libro Quando il mare profumava di salsedine.

È fresco di stampa, il mio libro, è tutto mio. Per la prima volta ho scritto solo ciò che le emozioni mi dettavano, e che un editore prestigioso come Maria Pacini Fazzi mi ha onorata di pubblicare. Non potevo chiedere di meglio.
Mi piace definire questo libro come la mia dichiarazione d’Amore a Viareggio, perché la nostra intesa dura da tutta la mia vita: è qui che ho lasciato alcuni pezzetti importanti di me, memorie cui sono legata molto più di quanto avessi immaginato, ho ritrovato tanti pezzettini di me che mi hanno rivelato una Alessandra diversa, mi hanno completata rivelandosi al mondo, ma prima di tutto a me stessa. Ma è anche molto di più.
Tornare indietro nel tempo, con obiettività, permette di rivedere la realtà per come avrebbe potuto essere, un gioco di sliding doors in cui a essere protagoniste non sono soltanto le nostre scelte bensì la concomitanza con altre realtà che con la nostra vita si intrecciano: se la scena principale in cui muove il libro sono gli anni Sessanta, si arriva a considerare un oggi che da questi porta con sé molte conseguenze.
L’editore ha saputo valorizzare questa trama, articolata in tre punti di snodo – il boom economico, la boomer che in questo ambiente matura i primi anni di vita, il boomerang che si riversa sull’oggi da scelte poco accorte – inserendo poche ma significative immagini a comporre uno storyboard evocativo delle suggestioni raccontate dal testo, dando vita a una pubblicazione che induce a riflettere, per mettere ciascuno davanti al giudice più spietato, se stesso.
Così è accaduto a me, mi sono rivelata al mondo a cominciare da me stessa, ritrovando una bambina che sempre è rimasta impregnata dalla gioia di vivere: gioia che attinge nuovo vigore da Amiche speciali, come Donatella e Federica, complici nell’aver ri-creato la magia del nostro mare.
Mi piace il mio libro, sono io. Ormai ci dormo insieme, ne ho tenerezza, lo coccolo e mi faccio coccolare dalle sue parole.

A PROPOSITO DI NOI…






